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Giancarlo Garna

Archeologo professionista, ricercatore indipendente, con il ruolo di direttore di scavo e/o responsabile ricognizione. Laureato in Metodologia della Ricerca Archeologica presso l’Università di Padova e Specializzato in Archeologia con Tesi sul Medio Oriente a Matera. Ha partecipato con ruoli di direzione/supervisione a molteplici cantieri e campagne di scavo e ricognizione archeologica in Italia (Aquileia, Arena Romana Verona, Pompei etc.) e all’estero, soprattutto in diversi paesi e siti del Vicino Oriente come Siria e Iraq. Ha inoltre svolto ruoli di responsabile in diversi campi scuola universitari italiani (Rotzo VI, Univ. di Padova), Aquileia (UD; Univ. di Udine) e Torre di Satriano e Pompei (Tempio di Venere, PZ; Univ. della Basilicata). È membro della Missione Archeologica dell’Università di Udine a Mishrifeh (Siria) dal 1999 e della Missione Archeologica Italo-Siriana nella steppa desertica della regione di Palmira dal 2009. Dal 2012 partecipa alla Missione Archeologica Italiana in Assiria con il Progetto Archeologico Regionale Terra di Ninive, Kurdistan Iracheno - Iraq. Dal 2010 è Membro del Direttivo Nazionale e Segretario Regionale per il Triveneto dell’Associazione Nazionale Archeologi.
Si occupa prevalentemente dello studio dei processi formativi del deposito archeologico, dello studio dei contesti di scavo, della ricostruzione topografica, cronologica e spaziale dei siti, della didattica archeologica e inoltre di valutazioni di impatto archeologico. Si occupa inoltre dei rapporti tra archeologia e politica e dell’uso propagandistico e/o come elemento creatore di identità nazionali dell’Archeologia e delle sue scoperte. Infine, si occupa della lotta al saccheggio e al traffico illegale di Beni Culturali, soprattutto in Medio Oriente. Dal 2014 collabora con la Cooperazione Italiana in Iraq nell’ambito della formazione di esperti e maestranze locali in ambito archeologico. È autore di articoli in diverse pubblicazioni scientifiche specializzate. Ha al suo attivo diverse partecipazioni a Congressi internazionali. È inoltre Docente presso il Master in “Archeologia Giudiziaria e crimini contro il Patrimonio Culturale” a Roma per la materia “Archeologia e salvaguardia del patrimonio in aree di crisi”. Dal 1993 svolge attività didattica presso Università, scuole e associazioni relativa alla sua attività archeologica e alla denuncia e sensibilizzazione del grave problema del traffico illegale di reperti archeologici in Italia e all’Estero, specialmente sul teatro mediorientale (2012). Dal 2015 è amico delle “Scuole in Rete della Provincia di Belluno”, dove incontra annualmente gli studenti delle scuole superiori sul tema della distruzione, saccheggio e traffico illegale del patrimonio artistico; attività svolta anche in diverse Università e scuole italiane.
È stato insignito nel 2017 del titolo di “Person of the Year 2017” dall’Osservatorio Internazionale Archeomafie. Gli è stato assegnato il Premio Internazionale speciale Ranieri Filo Della Torre 2018. Gli è stato assegnato il PRIX ASOLAPO ITALIA 2018-2019 per LA PACE, in favore della storia, della cultura e della pace. Gli è stato conferito il Premio Speciale del Tribunato degli Studenti dell’Università di Padova per meriti culturali nel 2018.